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In Italia e in Europa, insieme dalla parte dei bambini

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Sin dal 2008, Fondazione Pangea si è impegnata nel contrastare le devastanti conseguenze psicologiche ed emotive che i minori subiscono quando assistono a varie forme di violenza verso la prima figura affettiva di riferimento: la loro mamma. Pangea ritiene che la violenza assistita* sia un fenomeno al quale non viene data ancora la dovuta attenzione in Italia e in generale in Europa. Secondo i risultati di uno studio del progetto Daphne III si stima che oltre 400 mila minori in Italia hanno assistito ad atti violenti in famiglia.

Ciò genera un effetto domino negativo sulla loro crescita psichica ed emotiva durante tutto l’arco della loro vita, sia a livello individuale che relazionale. Tra le ripercussioni intergenerazionali più estreme per chi ha vissuto la violenza assistita vi è il rischio maggiore di emulare atteggiamenti e diventare uomini violenti e donne vittime.

Il Progetto B-SIDE, presentato da Pangea alla Commissione Europea e finanziato dal Programma DAPHNE, indirizza la sua azione contemporaneamente alla madre vittima di violenza domestica e ai/alle figli/e che vi hanno assistito, con l’obiettivo di aiutare entrambi a superare l’evento traumatico e a recuperare e rinnovare il rapporto affettivo tra di loro. Il progetto si svolge in diversi Paesi d’Europa con programmi di intervento simili, che saranno poi messi a confronto per creare un metodo di valutazione paritetico delle diverse attività e risultati ottenuti al fine di individuare best practises.

Il Progetto B-SIDE è realizzato da Pangea in partenariato con altre associazioni italiane ed europee: il Centro Donna Lilith di Latina, l’Associazione di Assistenza a Vittime di Aggressioni Sessuali e Violenza di Genere ADAVAS di Salamanca (Spagna), l’Associazione per i Diritti delle Donne NANE di Budapest (Ungheria); partecipa in qualità di partner associato l’Associazione per la Libertà e l’Uguaglianza di Genere ALEG di Sibiu (Romania).

Questa collaborazione contribuisce a porre maggiore attenzione al tema, non solo a livello dei singoli Paesi, ma anche a livello europeo.

Il progetto ha permesso la realizzazione di:

Un sito internet multilingue, in italiano, spagnolo e ungherese, ricco di documentazione e informazioni sull'argomento.
All'interno di ciascuna sezione troviamo anche un forum privato, dedicato agli operatori del settore, e un forum pubblico aperto a chiunque.
Visita il sito: http://www.cwdv-abarriertostopindoordominoeffect.eu

Un manuale dal titolo: "Una barriera per fermare l’effetto domino della violenza domestica sui minori: esperienze e linee guida", che raccoglie i dati e le esperienze di tutti i partner e paesi coinvolti.
Scarica [QUI il pdf] del manuale con le linee guida per fermare l’effetto domino della violenza domestica sui minori.

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*Bambini testimoni e vittime di violenza domestica