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Donne, pace e sicurezza: i traguardi da raggiungere

Cosa facciamo > Advocacy > Risoluzione UNSCR 1325

Dal 2003, Fondazione Pangea opera in Paesi in cui la guerra è parte integrante della vita delle persone. La nostra esperienza sul campo, la relazione con realtà femminili che lavorano nei Paesi in post conflitto e conflitto quali l’Afghanistan, il Nepal, la Repubblica Democratica del Congo, e in quelli che ospitano i profughi (Sud Africa) ci ha dimostrato che le donne non sono solo vittime, ma anche e soprattutto un fattore strategico e determinante nel processo di pace e mediazione a tutti i livelli, da quello politico a quello militare sino alla ricostruzione delle relazioni sociali e di impegno civile.

Dal 2007, in Italia, abbiamo portato avanti attività di sensibilizzazione e advocacy relative alla UNSCR 1325, la Risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU il 31 ottobre del 2000, su “Donne, Pace e Sicurezza”, la prima in assoluto che menziona esplicitamente l’impatto della guerra sulle donne ed il contributo delle stesse nella risoluzione dei conflitti per una pace durevole.

Nel decimo anniversario della UNSCR 1325, abbiamo pubblicato un rapporto sullo stato di attuazione di questa risoluzione in Italia: “Donne, pace e sicurezza. A dieci anni dalla risoluzione 1325, una prospettiva italiana”.

Ci siamo interfacciati con il Ministero Affari Esteri ed in particolare al CIDU (Comitato Interministeriale Diritti Umani) per una corretta stesura e l’implementazione del Piano di Azione Nazionale italiano del dicembre 2010, senza molti successi. Vicini alla scadenza del Piano (dicembre 2013) Pangea lavora affinché sia fatta una nuova corretta stesura del prossimo Piano di Azione del 2013 e una giusta implementazione, perché le realtà della società civile che lavorano su questo tema possano riconoscersi nella volontà politica del Governo di attuare il Piano in Italia.

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UNSCR 1325: per saperne di più

Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2000. Tale risoluzione sprona gli Stati ad impegnarsi a riconoscere alle donne che vivono nelle zone di conflitto e post conflitto, il ruolo di mediatrici e costruttrici di pace che svolgono in ogni sfaccettatura dei processi di Pace: a livello politico (donne nei processi di mediazione e di pace), militare (donne soldato), di ricostruzione del paese (nelle comunità di base o associazioni e ong di donne), e a contrastare in maniera decisiva la violenza contro le donne sia da parte degli “eserciti amici” che di quelli che la usano come arma di guerra. Fondazione Pangea collabora con realtà di donne che vivono nei luoghi di conflitto e sprona lo Stato Italiano ad attuare un Piano di Azione il più possibile completo ed articolato rispetto agli standard internazionali relativi alla UNSCR 1325.

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Scarica i materiali sulla Risoluzione UNSCR 1325 e sul suo stato di attuazione in Italia.

Scarica [QUI il pdf] del testo della Risoluzione UNSCR 1325.

Scarica [QUI il pdf] del testo del Rapporto sullo stato di attuazione della Risoluzione UNSCR 1325 in Italia.

Scarica [QUI il pdf] del testo inviato al CIDU per la scrittura del piano di azione del 2014 sulla 1325.