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Che cosa abbiamo fatto e cosa c'è ancora da fare in Afghanistan

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• Report Progetto Jamila / Annuale 2019

Scarica [QUI il pdf] del report del Progetto Jamila / Annuale 2019.

Nel 2019 i progetti in Afghanistan hanno preso avvio dalla formazione di base, che parte dai Diritti. Lo scopo è far conoscere alle donne afghane quali sono i diritti imprescindibili di ogni essere umano, quali sono i diritti specifici delle donne nel loro paese e come si manifesta la violenza contro di loro.
Attraverso lezioni settimanali, divise per classi, circa 196 donne hanno avuto la possibilità di seguire tutte le lezioni; inoltre, l’apertura anche a donne non beneficiarie dei centri in cui operiamo ha permesso l’accesso alla formazione di altre 282 donne.
In contemporanea si è svolto un Corso di formazione sulla salute, perché la possibilità di ottenere nozioni di base di primo soccorso, o di semplice aiuto sanitario, permette di aumentare anche l’autostima delle donne, valorizzare il loro ruolo in famiglia e renderle figure di riferimento. 369 le donne coinvolte nel corso di Salute primaria, 261 quelle nel corso di Salute dell’infanzia. Inoltre, altre 149 donne hanno partecipato ad un corso incentrato sulle conseguenze sanitarie della violenza di genere e degli abusi. In tema sanitario, per 29 donne, si è provveduto anche ad una procedura d’urgenza di supporto economico per esami, visite e cure mediche.
Altro passaggio fondamentale è stato quello riguardante la formazione di base delle donne. Nel complesso 203 donne, nei mesi iniziali dell’anno, hanno avuto la possibilità di apprendere i primi rudimenti della scrittura e del fare di conto.
A partire dall’estate, attraverso un sondaggio basato su tre interviste, si è provveduto alla selezione delle beneficiarie, al fine di valutare la situazione attuale delle donne per individuare le più meritevoli. 124 le donne esaminate, e solo 28 quelle ritenute non idonee.
Si è passati, quindi, al momento centrale dell’azione di Pangea in Afghanistan, ossia la concessione dei microcrediti e la ridistribuzione del risparmio accumulato nei periodi precedenti. Dopo un monitoraggio, che ha visto coinvolte 262 donne, si è avuta la distribuzione dei risparmi e dei microcrediti veri e propri, coinvolgendo in totale ben 567 donne.
Sono proseguiti anche i programmi relativi ai corsi tecnici di avviamento al lavoro. 9 le studentesse coinvolte nel Corso di bellezza e parruccheria, alcune delle quali, dopo il diploma, hanno già avuto modo di avviare o collocarsi presso saloni di bellezza. 30, infine, le ragazze coinvolte nel Corso di sartoria, impegnate in un part-time di 3 ore al giorno con a disposizione 8 macchine da cucire in contemporanea.
Ultimo tassello, una serie di azioni messe in atto con l’intento di aumentare l’autostima delle donne beneficiarie: dagli incontri sociali bimestrali, alle celebrazioni dell'8 marzo, fino alla stesura di un programma di azioni pratiche che darà frutti nel corso del 2020.

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• Report Progetto giovani donne e uomini sordi / Annuale 2019

Scarica [QUI il pdf] del report del Progetto giovani donne e uomini sordi / Annuale 2019..

In un quartiere periferico di Kabul, Arzan Quemat, c’è una scuola molto silenziosa e piena di vita, popolata da persone che si parlano solo attraverso segni e gesti. Un luogo speciale perché se non vi fosse nessuno ad aiutarli sarebbero completamente emarginati.
Parlando con i responsabili della scuola Pangea si è fatta raccontare le loro difficoltà e le loro idee; da questo è partito il Progetto giovani sordi. Le attività includono istruzione, corsi di formazione professionale, sport e crescita personale, oltre ad azioni di supporto per la scuola stessa.
Corso di sartoria: svolto all’interno della scuola, nelle ore pomeridiane, ha coinvolto 12 ragazze della scuola stessa, seguite da un’insegnante che ha sviluppato un programma specifico per loro. Al termine del percorso formativo le studentesse sono ora in grado di lavorare autonomamente da casa, per la loro famiglia o per conto terzi.
Corso di bellezza e parruccheria: coinvolte 11 studentesse, giunte al secondo anno di corso. Le lezioni si sono svolte al di fuori della scuola, direttamente presso due diversi saloni di bellezza, con due diverse insegnanti. Le abilità apprese sono state in parte nuove e in parte in continuità con quanto imparato l’anno precedente. Le studentesse si trovano all’interno di un ciclo triennale di formazione, quindi la loro preparazione proseguirà anche nel 2020 per portare a compimento la loro abilitazione.
Corso di Meccanica: ha coinvolto 15 ragazzi aspiranti meccanici e/o carrozzieri, ai quali è stata data l’opportunità di apprendere un mestiere molto ricercato a Kabul. Le lezioni, in parte, si sono svolte direttamente nelle officine e presso meccanici selezionati.
Progetto Pranzo: Comprende 530 studenti, oltre allo staff stesso della scuola che condivide l’intera giornata con loro. In questo modo è stato possibile dare loro un pasto giornaliero, sicuro e proteico, in grado di fornirgli l'energia necessaria per la scuola e generando benefici per la loro salute.
Progetto Le Calciatrici di Kabul: è stata organizzata una vera squadra di calcio femminile, andando a coprire tutti i bisogni pratici che questo comporta. Il progetto è in continuo sviluppo e, oltre all’ampliamento e al tesseramento della squadra, prevede a futuro anche la realizzazione di un vero impianto di gioco.
Risultati: La metodologia d’azione di Pangea, dopo anni di applicazione, ha portato a risultati importanti in tutti gli ambiti di applicazione dei corsi professionali.